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La latteria sociale di Chiuro

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Nata nel 1957 con l'obiettivo di trovare una dimensione imprenditoriale al lavoro di molti piccoli allevatori, la latteria sociale di Chiuro è stata la prima cooperativa lattiero-casearia a produrre latte alimentare in Valtellina. Oggi la Latteria conta ben 80 soci e una ventina di aziende agricole, il cui modus operandi unisce tecnologie all'avanguardia e metodi di allevamento tradizionali, a garanzia del benessere degli animali e della qualità del latte prodotto. Le vacche allevate sono di razza autoctona e si cibano di fieni provenienti da prati valtellinesi permanenti e dell'erba dei pascoli nelle valli e in alpeggio.
Il latte prodotto viene lavorato nel caseificio della cooperativa per offrire non solo latte di alta qualità, ma anche i prestigiosi formaggi della tradizione valtellinese, DOP e non solo.

Il settore manifatturiero

pezzottogrigio

L'industria manifatturiera si è sviluppata negli ultimi decenni nell'area artigianale del Piano di Chiuro, in prossimità della SS38, ricca di laboratori artigiani per la lavorazione del legno e di stabilimenti importanti per la produzione, ad esempio, di abbigliamento sportivo da montagna o di ventilatori industriali. Piccoli laboratori mantengono viva la produzione di pezzotti, tipici tappeti rustici realizzati con ritagli di stoffa e lavorati su antichi telai in legno.

Agricoltura e viticoltura

 

La tradizione vinicola a Chiuro affonda le proprie radici nella storia: probabilmente la vite è giunta in valle ancora prima dei Romani, trovando in Valtellina un'area a grande vocazione viticola. Il clima mite, protetto dalle montagne circostanti, l'ideale esposizione al sole della costa retica, la natura silicea del terreno e le rocce affioranti costituiscono le condizioni ideali per la produzione di uve da vino di alta qualità. La posizione di confine della Valle ha da sempre favorito gli scambi commerciali, in particolare con il nord Europa.

Oltre ai vigneti che occupano ben 140 ettari, la maggior parte dei quali è zona DOC, il territorio del comune comprende un'ampia estensione di terreno coltivato a frutteto (oltre 50 ettari).
Oggi però la frutticoltura e la viticoltura non occupano più un ruolo di primo piano: l'agricoltura da attività integrata si è trasformata in attività integrante, basandosi sempre più frequentemente sul lavoro promiscuo o part-time, che ne hanno garantito la sopravvivenza.

Mentre la frutticoltura, in quanto attività giovane, ha potuto basarsi su forme cooperativistiche avanzate, la viticoltura non ha potuto avvalersi delle stesse strutture ed è limitata alla vendita dell'uva alle case vinicole, pur non mancando esempi di aziende familiari che attuano la vinificazione in proprio.
Nonostante la ridotta occupazione, il peso di questa attività nel comune e in particolare a Castionetto è, in termini proporzionali, notevolmente superiore a quanto si registra nella Provincia nel suo insieme.

 

La nostra ecomomia

economia

Fino a pochi decenni fa il comune di Chiuro basava la propria economia quasi esclusivamente sulla produzione agricola e sulla viticoltura. Oggi il paese ha acquisito maggiore importanza anche negli altri settori: la Latteria Sociale di Chiuro ha subìto un grande sviluppo, così come l'area industriale sorta lungo la SS38, che comprende numerosi complessi manifatturieri dell'edilizia e capannoni commerciali.
Inoltre, la fama di Chiuro quale capitale enologica valtellinese ha reso il paese un'interessante attrattiva turistica: numerosi sono i ristoranti che offrono ai buongustai piatti tipici della cucina valtellinese: sciat, pizzoccheri, selvaggina e polente di ogni tipo, innaffiati dai generosi vini e dalla grappa di produzione chiurasca.

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