Le frazioni

CASTIONETTO

castionetto

Dopo Chiuro, superato il ponte sul Fontana, la strada si inerpica tra i terrazzamenti dei vigneti, fino a raggiungere la frazione di Castionetto.

chiesa s bartolomeo

Circondata dal suggestivo panorama delle coltivazioni, nei pressi del cimitero si trova la Chiesa parrocchiale di San Bartolomeo: costruita nei primi secoli dopo il Mille, l'edificio ospitava una piccola comunità di monaci cluniacensi. La parte più antica e interessante del complesso architettonico è senza dubbio la torre campanaria: in stile romanico primitivo a cuspide piramidale, è rastremata verso l'alto ed è decorata esclusivamente dalle monofore e bifore che ne alleggeriscono la struttura. La facciata, appesantita invece da alcune aggiunte seguite ai restauri, si presenta a capanna con quattro lesene interrotte a metà da un cornicione sormontato da un rosone a raggiera in marmo bianco risalente al '400, mentre è di epoca barocca il portale con timpano spezzato.
La struttura essenziale dell'interno si articola in una semplice navata sormontata da una volta a botte e in due sole cappelle laterali. Il presbiterio, la cui volta è decorata a stucco, ospita una tela con il Martirio di san Bartolomeo, del XVII secolo. A fianco della chiesa, rifatto in epoca moderna, si trova l’edificio che fu già monastero e canonica.
Passeggiando tra le strade delle tante contrade che formano Castionetto si incontrano molte case rustiche e interessanti complessi di abitazioni con terrazza a due rampe di scale in pietra.
Superata Ca' Maffina, l'ultima contrada del paese, inoltrandosi tra i castagneti si incontra l'imponente Torre di Castionetto (secc. XII-XIII), che fu dei Quadrio.

torre di castionetto

A base quadrata, la torre si distingue per le sue dimensioni - ben undici metri di lato - e per la severità della struttura. La facciata Sud, rivolta verso valle, offre l'accesso al primo piano con un ingresso ad arco, realizzato in epoca posteriore, sopra il quale si aprono due feritoie e, al secondo piano, una finestra incorniciata da blocchi tagliati con estrema precisione, l'accesso originario. Il secondo piano è raggiungibile dal primo attraverso una scala con volta a botte ricavata nel muro di sinistra. La torre non ha più i merli e probabilmente neppure la parte più alta dei muri perimetrali.

CASACCE

casacce

La frazione di Casacce si trova a Ovest del centro di Chiuro, lungo la strada statale dello Stelvio. Il nome Casacce deriva da casae veterae, case vecchie, che appare già in documenti del Trecento, anche se lo sviluppo del centro abitato avvenne in seguito al passaggio della strada dello Stelvio, dopo il 1816. Risale a quell’epoca la costruzione di alcuni edifici, tra cui una stalla per il cambio dei cavalli e una “posteria”, accanto a una casa che ancora oggi è chiamata la Filanda, dove si torceva la seta. Il nucleo più antico del paese è comunque da ricercare nell’attuale vicolo Marchesi, ormai quasi completamente abbandonato. Casacce conta poco più di duecento abitanti, è fornita di una piccola, moderna chiesa, posta sul territorio del comune di Ponte, sotto la cui amministrazione si trova la parte più a Ovest del paese.

Mettiamoci la faccia

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